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015 Intervista ad Alessandra Cosso. La narrazione come analisi delle storie organizzative

Come la narrazione può diventare un potente mezzo di analisi e di riscatto per le imprese?
Quali sono le aziende che resistono a questo approccio e perché?
Le applicazioni dello #storytelling in Italia e all’estero.

Questi sono solo alcuni temi discussi assieme ad Alessandra Cosso, autorevole esperta di narrazione copionale applicata alle organizzazioni e Direttore dell’Osservatorio di Storytelling dell’Università di Pavia e della rivista Narrability Journal, da lei stessa fondata.

Premessa

Partiamo da una evidenza di cui forse non siamo consapevoli. Nel libro Raccontarsela di Alessandra Cosso viene citato lo scritto di Jonathan Gotshall, The storytelling animal, in cui si dice che viviamo ogni giorno quasi costantemente immersi in mondi immaginari e che la narrazione è un bisogno ‘vitale’ per l’essere umano.

Qui di seguito un video in cui Gotschall ci spiega più approfonditamente questo processo, che facciamo spontaneamente.

Da questo assunto fondamentale, Alessandra Cosso ci ha parlato in modo molto profondo di che cosa è la narrazione applicata al business, di come reagiscono le aziende a questo tipo di approccio, ed infine delle sue peculiarità in Italia e all’estero.

Metodo narrativo

Attraverso la scrittura metaforica (fiabe, racconti inventati, storie autobiografiche) vengono analizzati i mondi immaginari, più o meno consapevoli, di persone, team e organizzazioni. Lo studio delle ‘storie’ porta alla luce blocchi, che impediscono uno sviluppo personale e di impresa.

Qui – ci dice Alessandra – inizia tutto il suo lavoro di analisi dell’immaginario delle persone attraverso la teoria del copione di Eric Berne e di altri studiosi, per permettere la consapevolezza e la rinascita. Cosi – come lei stessa sostiene – ‘mi sento utile e al servizio di una possibilità di bellezza castrata’.

Storytelling e i brand

Non ci sono dei criteri precisi per determinare quali imprese siano più aperte ad una analisi narrativa, dipende dalla disponibilità di chi le dirige, dalle persone. E non sono nemmeno gli ambiti di specializzazione (tecnico, farmaceutico, produttivo) che determinano la disponibilità o meno. Sicuramente il ‘narcisismo organizzativo’, secondo Alessandra Cosso, è uno dei nemici più acerrimi del cambiamento e della realizzazione individuale e di brand.

Applicazioni in Italia e all’estero

In questa ultima sezione abbiamo parlato di una Conferenza tenuta ad Oxford, The storytelling project, in cui 40 studiosi di tutto il mondo, tra cui Alessandra Cosso, hanno analizzato le applicazioni dello #storytelling in vari campi e l’efficacia di questo per i risultati prodotti. Molto interessante è che ancora oggi poche sono le applicazioni metodologicamente strutturate per le aziende.

E’ una parte molto cruciale dell’intervista, che consiglio di ascoltare, perché apre la possibilità di ulteriori studi e sperimentazioni in materia, che abbiamo una validità scientifica e universalmente condivisibile, come l’Osservatorio di Storytelling si propone di fare.

Vorrei chiudere con una definizione che Alessandra dà della narrazione: lei la definisce ‘incantesimo’ per quello che genera e per gli esiti ai quali conduce applicata alle organizzazioni e al loro cambiamento possibile. Credo che non ci sia parola più adeguata per descrivere una possibilità di riscatto e di successo…

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