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LA- Esercizi di recitazione (StoryVoicing #05)

Provate a migliorare il vostro modo di parlare con questi esercizi di recitazione.

 

Esercizi di recitazione: a cosa servono?

Nel precedente appuntamento di StoryVoicing vi raccontavo chi è e cosa fa un voice actor, ossia un attore vocale.

Un attore vocale è colui che recita con la voce.

Ma perché è importante saper recitare per parlare bene?

Tutto ha a che fare con la capacità di incanalare le proprie emozioni e utilizzarle per dare “sapore” e “corposità” a ciò che si dice, pur rimanendo spontanei e credibili.

Trovo che il “parlare bene” sia strettamente collegato al “saper raccontare“, dunque al concetto di storytelling, e per raccontare bene con la voce bisogna saper calibrare la propria emissione, avere una dizione pulita e chiara, scegliere il tono giusto a seconda del mood da trasmettere, e così via.

Ecco perché, a mio avviso, per parlare bene occorre saper recitare almeno un po’.

Nel mio particolare percorso da comunicatore ho esplorato più volte il mondo della recitazione attraverso corsi di dizione, laboratori teatrali, spettacoli portati in scena e naturalmente il mio mestiere di voice actor che svolgo dal 2016.

In queste mie esplorazioni ho assimilato e messo a punto un po’ di tecniche per “parlare bene” (anche se non si finisce mai di imparare!), che mi sono state trasmesse nel tempo da diverse fonti e che, per la prima volta, ho l’occasione di condividere a mia volta.

Ed ecco, dunque, che ho preparato per voi qualche esercizio di recitazione per aiutarvi a migliorare da oggi stesso il vostro modo di comunicare con la voce.

 

Dizione, articolazione, interpretazione

La recitazione, ai fini di questo progetto (ossia rendere più efficace il nostro parlato), può essere scomposta nei seguenti aspetti:

  • dizione, o per essere più precisi ortoepia: la pronuncia corretta delle parole
  • articolazione: il modo in cui muoviamo la bocca e la lingua per emettere i suoni
  • interpretazione: le emozioni che vogliamo trasmettere

Piccolo spoiler: per la dizione ci vorrebbe un intero corso o manuale (e nell’episodio ve ne consiglio uno, ma potete sceglierne anche altri).

E’ un argomento piuttosto lungo e articolato, impossibile da trattare con solamente un paio di regolette o esercizi.

Ma non scoraggiatevi!

Tutto si può fare, specie se riuscite a seguire un corso di dizione con un docente qualificato che vi darà esercizi e, soprattutto, saprà indicarvi gli errori che (inevitabilmente) compirete.

 

Quanto al resto, spero troviate utili gli esercizi di articolazione e interpretazione che vi propongo in questa sede.

Non sono che un punto di partenza, ma li trovo particolarmente efficaci e in grado di dare già dei primi ottimi risultati per migliorare il proprio modo di parlare.

 

Insomma, non resta che invitarvi a premere play!

Trovate, come sempre, l’episodio nel player in alto in questa pagina, oppure su Spotify e su Spreaker.

 

Buon ascolto!

LA- Come parlare in un podcast (StoryVoicing #02)

Tutti pazzi per il podcasting! Ma come parlare in un podcast?

Bentornati su StoryVoicing, il podcast che accende la nostra voce!

 

Perché parlare proprio in un podcast?

Il podcast è il medium del momento.

Secondo molti, il 2020 è stato l’anno dei podcast, anche se questa sensazionalistica espressione non mi fa impazzire.

Specie perché, a seconda delle fonti, è sempre “l’anno di qualcosa”, e già nel 2019 dicevo (e non ero il solo) che era un momento d’oro per avviare un podcast.

La buona notizia è che lo è ancora.

Fatto sta che questo medium relativamente nuovo (nasce negli U.S.A. a metà del primo decennio degli anni Duemila) da circa un paio d’anni ha visto crescere esponenzialmente l’interesse verso di sé, tanto nei consumi quanto nella produzione.

Il 2020, un anno già di suo particolare (per usare un eufemismo), ha scardinato buona parte delle nostre abitudini quotidiane, inclusi – evidentemente – i nostri consumi mediali: da un lato, più tempo da trascorrere in casa, il che potenzialmente significa più spazio per fruire di nuovi tipi di contenuto.

Dall’altro, più tempo per essere creativi: in molti sono diventati podcaster proprio nel 2020, passando da “Avrei un’ideuzza…” a “E’ uscito il decimo episodio” nel giro di pochi mesi.

E, come ogni medium che inizia ad attrarre una certa mole di pubblico, sta diventando sempre più uno strumento di comunicazione non solo per privati ma anche per imprese, start-up o grandi brand.

Insomma, non so se siamo nell’anno del podcast ma di sicuro esso sta vivendo un momento più che florido.

 

Voce-Podcast

Photo credit: TonySchnagl on pexels

Prima di parlare… Cos’è un podcast?

Ma, in tutto ciò, cos’è un podcast?

Rubo la definizione ad una delle moltissime fonti che è possibile reperire in rete, e sulle quali mi formo e informo costantemente (il podcast è un medium che cresce e si evolve, come tutti gli altri, mica si sta fermo!): PodcastInsights.

Un podcast è “un file audio digitale reso disponibile su Internet per il download […], tipicamente parte di una serie […]”.

Questa è solo una delle tante definizioni di podcast che possiamo trovare in giro, ma nessuna di quelle che ho trovato rende giustizia alle molte sfaccettature che questo medium può assumere.

Ecco perché, prima di capire insieme come si parla in un podcast, ho deciso di esplorarne le radici in questo nuovo episodio di StoryVoicing.

(a proposito: avete ascoltato il primo? Su!).

Parlare in un podcast: a ogni stile la sua voce

In questo nuovo appuntamento scopriremo quanti tipi diversi di podcast esistono.

E ogni tipo di podcast richiede un modo di parlare diverso, a seconda del format, dello stile di conduzione o narrazione che vogliamo adottare, del nostro pubblico di riferimento e così via.

Il bello di questo medium, tuttavia, è che non esistono ancora regole precise e codificate ma solo “best practices” o indicazioni da seguire, sulla base dell’esperienza di chi “gioca” con i podcast da tempo (ad esempio il sottoscritto: il mio primo podcast risale al 2012) o delle molte testate, blog, libri, corsi e materiale formativo e informativo che è possibile reperire sull’argomento.

Insomma, qui non troverete “la” strada ma qualche possibile sentiero da percorrere.

E imparerete a costruirvi un vostro stile di conduzione personale, o almeno è ciò che vi auguriamo.

Buon ascolto!

Il resto scopritelo ascoltando l’episodio, che trovate nel player in alto, oppure accedendo a StoryBizz dalla piattaforma che preferite.

E iscrivetevi al nostro show, mi raccomando!

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