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LA- Testo e voce: come affrontare una narrazione complessa (StoryVoicing #03)

Enunciare ad alta voce un testo lungo e complesso: come si fa?

Scopriamolo insieme!

 

Mettere in voce testi lunghissimi: niente paura!

Immagina questo scenario.

Ti chiedono di dar voce ad un video, che magari andrà sul canale YouTube dell’azienda in cui lavori.

E’ un contenuto che andrà a spiegare la storia della vostra startup, di cosa si occupa e in che modo può aiutare i vostri potenziali clienti. (Non è così improbabile: gran parte dei miei lavori di speakeraggio per il marketing consistono in questo, per le aziende dei miei clienti).

Ti sei procurato un bel microfono professionale, ti prepari a registrare, apri lo script e… cavolo, ma cos’è quella roba?!

Ti ritrovi un testo lunghissimo, pieno di paroloni e di periodi che non finiscono mai.

Sembra scritto da un Cicerone dei tempi moderni.

Ce la farai a “metterlo in voce” in maniera chiara e senza strafalcioni?

Ma certo che sì, grazie ai nostri consigli!

 

Testo e voce, i migliori amici dello speaker

Sembrerà banale, ma il testo è l’essenza del contenuto che andrai a mettere in voce.

Che si tratti di una presentazione, di una voce fuori campo per un video, di uno spot radiofonico, di una lezione o corso da registrare, di un podcast… tutto parte da un testo.

Da un buon testo, mi permetto di aggiungere.

E un buon testo, tendenzialmente, è scritto per essere comprensibile.

Tuttavia, un testo ben scritto non sempre è un testo breve.

E ciò che è chiaro in lettura non è detto che lo sia anche in ascolto.

Questo per diversi motivi: il lettore potrà gestire il proprio tempo di lettura, potrà eventualmente tornare all’inizio di una frase e rileggerla per coglierne più a fondo il significato, potrà soffermarsi su qualche parola più ostica.

L’ascoltatore, invece, dovrà affidarsi al parlante.

Nelle occasioni dal vivo avrà una sola chance per cogliere il significato e il messaggio di quella lezione, di quel corso, di quella presentazione.

Quanto alle occasioni multimediali, è vero che un video può essere “riavvolto” e dunque riascoltato ma, specie se non ci sono sottotitoli o slide di supporto, una “cattiva” voce narrante rischierà di essere incomprensibile anche al decimo o centesimo ascolto.

Ecco perché, quando sei tu a dover fare da voce narrante, devi tenere ben presente le esigenze del tuo ascoltatore.

E hai una missione: rendergli il più chiaro possibile il contenuto che andrai a mettere in voce.

Insomma, se in generale una buona comunicazione avviene (anche) attraverso un efficace storytelling, una buona comunicazione orale avviene (anche) attraverso una efficace narrazione in voce.

L’ottima notizia è che il testo è lì proprio per quello: per aiutarti a rendere efficace la tua comunicazione.

 

Cosa troverai in questo episodio

In questo episodio di StoryVoicing troverai consigli per affrontare senza timore testi lunghi o complessi.

Non solo!

Troverai indicazioni per maturare una tua musicalità nel parlato.

Proprio così: parlare bene, o per meglio dire parlare in modo efficace, significa anche “saper suonare una melodia con le parole”.

Che non vuol dire esattamente cantare, ma… ascolta l’episodio, per capire cosa intendo!

Infine, troverai qualche indicazione per essere a tua volta un bravo creatore di testi.

Perché uno speaker non necessariamente si ritrova a mettere in voce contenuti esclusivamente altrui, anzi: molte volte può capitare di creare contenuti propri con scrittura e voce (esattamente come faccio io: non a caso mi definisco “CopyVoicer“), e scrivere testi già “pensati” per l’audio può aiutarne la resa.

Insomma, spero che questo appuntamento possa facilitare la tua vita da speaker!

 

Trovi l’episodio in cima a questo articolo, nel player, oppure sulla piattaforma che preferisci, ad esempio su Spotify.

Buon ascolto!

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